giovedì 1 febbraio 2018

Luca Guadagnino: la voce al popolo

Ieri sono stato a vedere Chiamami col tuo nome, l'ultimo film di Guadagnino. Cosa si può dire di questo film? Cosa risponderebbe la gente? Quali e quante visione se ne possono avere?
A voi popolo la voce, a me scrittore e a voi lettori, l'immaginazione.

L'intellettuale radical-chic di sinistra:

Un film denso e maturo per Guadagnino, ricco di citazioni colte. Poesia, sensualità raccontate con uno spirito fin impressionistico. Mi viene in mente Le petit déjeuner sur l'herbe di Manet. Un film da gusto estetizzante, i sentimenti trovano una corrispondenza simbolica nella natura. E James Ivory alla sceneggiatura è perfettamente riconoscibile. Un po' di ossigeno per il cinema italiano, fatto soltanto di porcheriole e attori televisivi.

La casalinga pensionata:

Bel film, veramente un bel film! Le quattro stellette sono meritate. Unica cosa ci sono un po' troppe scene omosessuali, quelle le avrei evitate.

Il romanista di curva-sud:

E vorebero dà n'Oscar a 'sta storia de due ricchioni? Che poi c'era scritto ambientato nell'estate 1983. Che ricostruzione dev'esse? Oh, manco uno che ha citato la Roma vincente al campionato!

Il moralista:

Come cambiano i tempi. Un film così quarant'anni fa veniva direttamente sequestrato, altro che Golden Globe!! E' una vergogna mettere in mostra un professore universitario omosessuale che va con un minorenne, per giunta! E i genitori di sto ragazziono non si incazzano neanche, anzi sono contenti per loro!  Degenerati pure loro.Poi si stupiscono che i ragazzi di oggi fanno brutti incontri e diventano tutti gay. Certo se è lecito tutto, dove andiamo a finire? Mah....

La ninfomane:

Che figo quell' Oliver!!! Beato il ragazzino!

Il musicofilo nostalgico:

Buona ricostruzione della musica anni '80. Quando giocano a pallavolo si sente Paris Latino dei Bandolero. Estate 1983.

Il qualunquista ignorante:

Mah...è una palla sto film...Mi è dispiaciuto alla fine, quando lui molla la ragazzina coetanea, che era una strafiga. W Tinto Brass!

Il progressista:

Finalmente il tema dell'omosessualità visto senza più l'ombra del peccato. C'è sensualità, ma non volgarità. Han fatto bene a proporlo al Golden Globe, è tecnicamente ben fatto, ricorda un po' Visconti, un po' Bertolucci. Se qualcuno rimane scandalizzato ben venga....i tempi devono cambiare.

L'attivista gay:

Deve vincere l' Oscar. E' un'esempio per tutta la comunità gay. Un film coraggioso.

Il naziskin:

Ma non lo deve vedere nessuno sto cazzo di film!! Domani pronti con le spranghe al cinema? Fottiamo almeno la locandina che tra parentesi fa pure cagare!

L'equilibrato:

L'ho visto. Un film veramente d'arte, come pochi se ne vedono. A me non ha preso particolarmente,forse la tematica gay, ma se è così acclamato, una ragione ci sarà. C'erano molti spettatori ieri.



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