lunedì 12 febbraio 2018

Immanuel Casto dieci anni dopo

L' 11 giugno del 2008 scrissi un post su Immanuel, il casto divo, a cui rimando il lettore.
Oggi a dieci anni di distanza torno a parlarne ancora ma in una prospettiva diversa.
Nel 2008 feci un'analisi della sua musica, della sua filosofia e del suo ruolo nei media, un'analisi quasi enciclopedica, che riletta oggi aveva un tono un po' troppo professorale.
Oggi, invece, vi racconto la persona di Immanuel, al secolo Manuel Cuni. L'ho sentito parlare di amore, al Festival dell' Amore di Milano, sabato scorso. Intervistato in pubblico, si è presentato "acqua e sapone", nessun vezzo esibizionistico, kitsch o glam, mi ha colpito per la sua genuinità, la sua voglia sincera di comunicare col pubblico, di dire la sua, di dare consigli e opinioni su un argomento delicato quanto profondo, l'amore, lasciando da parte per una volta il sesso.
Si è parlato di sofferenza, insicurezze, rapporti di coppia attraverso il commento di testi di canzoni da lui scelti.
Ha detto cose che almeno una volta nella vita hanno sentito tutti: bisogna essere se stessi, l'incertezza fa danni all'amore, la paura del rifiuto è una delle nostre paure più radicate, quasi quanto l'istinto di sopravvivenza, l'amore è una sfida che bisogna correre ecc.ecc.
La differenza sta nel modo in cui Immanuel le ha dette: con una saggezza non supponente, un' assertività e una sincera convinzione, forse anche con un grande rispetto e affetto verso chi ascoltava, con un eloquio forbito ma non troppo, l'ironia che non guasta e, soprattutto, con l'aria di chi ha vissuto sulla propria pelle quelle esperienze.
A fine incontro gli ho stretto la mano e gli ho fatto complimenti, soprattutto per aver in pochi minuti sputtanato indirettamente tutte le scuole di seduzione online che truffano i poveri insicuri con tecniche all'americana che non funzionano quasi mai.
A suo dire: "Se queste scuole di seduzione continuano a esistere e si moltiplicano è perché le loro soluzioni non funzionano".
Ho ritenuto quasi detestabile vedere la banalità delle fotografie fatte con ragazzine, dopo quei discorsi. 
Che cosa ci fanno poi le ragazze con la foto di Immanuel, un ditalino la sera? 
Io sono contento invece di aver portato a casa uno scambio umano e dei consigli vecchi che dopo Immanuel sono diventati nuovi per la mia vita.
Caro Immanuel se mi leggi voglio dirti che avrei voluto ancora parlare con te. I nostri sguardi si sono incrociati ancora, quando lo stuolo delle ragazzine se ne è andato. Ma la paura mi ha fottuto......
La paura che tu potessi pensare che sono frocio e che ti stavo dietro (Immanuel è gay dichiarato, n.d.r). Dopo che ti sei lamentato che spesso la gente si avvicina a te come se avesse un pezzo di merda in bocca, ecco, mi spiace se forse ti sei accorto che anch'io potessi avere merda in bocca. Ma non l'ho fatto per antipatia, ma solo per evitare fraintendimenti.Ribadisco che con te avrei avuto solo uno scambio umano, non carnale. 
Però la bandiera la alzo lo stesso in tuo favore....


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