mercoledì 31 gennaio 2018

Urologia sentimentale

Era andato a farsi visitare da una bella dottoressa, giovane e bella, visita andrologica. Tutto concluso con una stretta di mano. Le androloghe esistono, come esistono i ginecologi maschi.
Ora camminava nella nebbia e cercava di far risalire un piccolo focolare dal profondo del suo cuore, per non dover cedere al disinfettante, al lattice, al gel, che lo avevano soppresso.
Non si può concludere una visita andrologica con una stretta di mano, un arrivederci, imprecisato, che suona come un addio (forse).
Dopo che si è parlato nei dettagli dell'intimità, dopo che una donna è entrata nell'intimità di un uomo anche fisicamente, nessuno si interroga se sia mai possibile andarsene così, nell'anonimato.
E' una professionista, sì certo. Con le professioniste non si fa amicizia, non ci si prende confidenza.Anche le puttane sono innamorate per professione, solo per un'oretta, poi ridiventano sconosciute.
A parte farsi sodomizzare col guanto in lattice e a parte raccontare se hai un fidanzato, una moglie, un marito, quante volte pisci o ti masturbi, con quale sapone intimo ti lavi....bè, a parte questo, la confidenza è inutile. E' anzi una confidenza rovesciata....ti mostro il culo, il cazzo, ma non posso offrirti un caffé, ecco.
Eppure la sensazione lasciata da un incontro andrologico è abbastanza strana. C'è una forma di amore, un prendersi cura, ci si sente accuditi, grati, sottilmente attratti da una persona che in fondo ti ha penetrato in ogni senso. Lui voleva innamorarsi a suon di ditalini anali, scientificamente giustificati! Aveva bisogno di cure sentimentali, non solo di cure scientifiche. Un'esplorazione rettale oggi, uno scapucciamento prepuziale domani, perché non sposarsi? Urologia romantica!
Lo scopo scientifico, la terminologia medica uccide qualsiasi sentimento. Anche i medici e anche i pazienti sono esseri umani. E poi immersi nel lavoro alienante nessuno pensa più al dito in culo di una dottoressa, il mondo va avanti, c'è qualcosa di più noioso (cioè utile) a cui pensare...e a chi ci pensa dicono: sei un bambino. 
Solo i bambini confondono la professione col piacere.....nel mondo capitalistico occidentale non si può scherzare, nessuno spazio all'emotività, ai sentimenti e men che meno al piacere. Non è buona cosa sputtanare una dottoressa che è lì per fare il suo lavoro! Ma quale sodomia?
Lui era un romantico, sì un romantico.
L'utilità è noiosa e credete a me, la sodomia scientifica (alias esplorazione rettale della prostata) è una strana invenzione. 
La sodomia scientifica va di pari passo con l'urologia sentimentale, meglio sarebbe il controllo di una macchina, sì, meglio una sonda ecografica.

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