mercoledì 15 giugno 2016

Pooh: passato, presente e futuro

I Pooh....Da piccolo avevo inventato questo gioco di parole così: "pooh....ttah...nah" (puttana!!!)
Ecco, da piccolo, questo è il punto...I Pooh sono la storia personale e collettiva di molta gente, radunano insieme più generazioni.Amatissimi o disprezzatissimi dagli snob musicofili e dagli snob intellettuali. Ma la realtà è questa: i Pooh sono insieme da 50 anni e il tour che stanno portando avanti dimostra questo ambizioso arrivo.
Da sempre si sono sempre distinti per due caratteristiche: quella di non avere il lead vocal unico e quella di suonare i pezzi ai concerti sempre con gli stessi arrangiamenti delle versioni originali.

Sono ragazzi anzianotti uniti insieme. Si può essere "amici per sempre"? Ecco, rispondete. Difficile rispondere, vero?
Difficile dire anche se i Pooh continueranno a suonare, se questo tour di addio sia un bluff oppure è un reale addio. Nei due concerti a Milano San Siro si sono dimostrati impeccabili, Facchinetti in perfetta forma vocale, voce in grazia di Dio considerata l'età e l'umidità milanese, considerato che in TV dal vivo ogni volta qualche steccata  ahimé la fa!!!

I ricordi legati alle canzoni dei Pooh sono però tantissimi...ciascuno scriva i suoi nei commenti, se vuole, ricordi magari legati all'infanzia o all'amore.  
Mettiamo in fila i ricordi:

1) Quella sera di inizio estate che a 7 anni guardavo il cielo che imbruniva dal balcone di casa mia,  le rondini che frinivano, mentre nella mia testa girava questo ritornello e questo testo indimenticabili: "Se il mondo assomiglia a te, non siamo in pericolo". E nel cuore una delle mie baby-sitter....

2) Quella mattina di inizio autunno dell' 81 quando vidi il videoclip in tv di "Chi fermerà la musica" con Roby Facchinetti in funivia.

3) Quella giornata in gita sul lago di Como con la mia ragazza che canticchiavo in continuazione "Giulia si sposa", ma io non volevo sposarla!!!

4) Quelle sere, troppe sere, sempre al tramonto, durante gli ultimi di scuola, in cui mettevo sul mio giradischi "Anni senza fiato" e pensavo alla prima persona di cui mi ero innamorato, senza neanche averci parlato, Sabrina, di 14 anni. Lei sarebbe partita per le scuole superiori l'anno dopo, io ancora in seconda media. L'avrei persa, forse per sempre. L'unica persona per cui ho davvero pianto per amore, un pianto isterico, da solo, mentre i Pooh mi facevano compagnia. "Io non dormo quasi mai, ho fatto un sogno che...mi ha messo in allegria".

5) Tutte volte che ho pronunciato da piccolo: "Stefano D'Orazio il cane dello spazio"

5) Tutte le volte che ho ascoltato "Uomini soli" con una leggera tristezza, perché io sono uno di quegli uomini che loro descrivono, in particolare "in un mondo falso, sono un uomo vero".

6) Quel Natale del' 90 quando aprii un pacchetto, c'era "Asia non Asia". La prima canzone era "Un posto come te", prima giro di tastiere, cazzo me la ricordo!!! Mi si è aperto un mondo!

7) Quel Natale del '94 quando regalai a mia mamma il cd "Musica dentro".

8) Quei momenti in cui pensavo ad Alessandra quando tornavo da scuola, tutte le volte che ascoltavo "Un posto come te". "Negli ombrelli della pioggia di settembre, penso a te, che mi fai bene"

9) Tutte le volte che mi sono messo a imparare una canzone alla chitarra dei Pooh e ho rinunciato....non posso competere con Dodi Battaglia.

10) Tutte le volte che ho sempre letto gli insulti ai Pooh e li ho difesi, anche se non rappresentano l'immagine rock e trasgressiva che amo di più.

Questo era il passato...Il presente è stato il concerto a San Siro......il futuro lo scriveremo noi anche senza di loro.


   

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