giovedì 14 febbraio 2013

Sanremo, S. Valentino e Telemarket

Settimana all'insegna del trash. E per la prima volta il trash si combatte tra sé con le sue stesse armi. 
Sanremo contro San Valentino oppure San Valentino contro Sanremo, è una gara a chi dei due oscura l'altro. 
In realtà si potrebbe fare benissimo a meno di tutti e due. Telemarket, nota emittente televisiva (anch'essa trash), con la sua chiusura di questi giorni, simboleggia la fine del commercio televisivo. E forse anche la fine di San Valentino e di Sanremo, due esempi di commercializzazione in grande stile.
Perché finiamo pure di dire che S. Valentino è la festa degli innamorati e Sanremo la festa della musica. Entrambi sono glorificazioni e speculazioni del Dio denaro.
Telemarket è più onesto, in fondo, era (parliamo ormai al passato) la vendita nuda e cruda, dove l'interesse più che il comprare per lo spettatore era per "mitizzare" i televenditori. Come non ricordarsi Davide Basilico, Edi e Dudù (al secolo Duilio Mauro)?
In fondo Telemarket faceva della vendita un sentimento, San Valentino e Sanremo fanno del sentimento una vendita.
Preferisco Telemarket, indubbiamente. Ma ora non c'è più....la gente non compra più. La gente è disperata.
E si illude che ascoltando le quattro canzoncine-sbrodolate selezionate da Fazio, vendute come stupende, la vita possa cambiare.
Magari cambia, ma solo di qualche millimetro, poi come un chiodo di gomma schiacciato ritorna al suo posto.

Nessun commento: