giovedì 28 febbraio 2013

Mini riflessione politica n° 2

Oggigiorno essere contro la Germania vuol dire essere di destra in Italia.
Come cambiano i tempi!

Carlo Lock

Il richiamo del Grillo

Il fascino per Beppe Grillo e il suo movimento è come il sado-maso: affascinante e pericoloso.

Carlo Lock

domenica 24 febbraio 2013

La droga come perimetro culturale

Sono rimasto affascinato dal video di questo signore e del suo concetto di droga come "perimetro culturale". La droga cessa di essere una sostanza in sé pericolosa, ma è un perimetro culturale, ovvero un relativismo vivente. Non esiste il problema della droga, esistono quelle che chiamerei le "adiacenze" della droga (la pericolosità a terzi, la depressione sociale indotta dallo Stato e dai mass-media e tutte le ingiustizie possibili).
Quest'uomo, Frastornante, un medico, distinto, un fare dandy che ricorda  Ricky Tognazzi, ha un atteggiamento consolatore e fraterno. Mi piace la consolazione, la solidarietà, la dolcezza, la tolleranza. Invito tutti i non-proibizionisti a vedere questo video.


venerdì 22 febbraio 2013

"Non guardare il casino"

"Non guardare il casino che ho qui in casa". Ma chissà quante volte nella mia vita le mie orecchie hanno sentito questa frase!!!
Mi fa sorridere la gente che dice questa cosa.....per me è naturale non guardare il casino, anche se in realtà la parola "non guardare" dovrebbe essere sostituita con "non giudicare".
Chi giudica il casino è solo un incompetente della vita. I casini non si giudicano in nessun modo sia reali (i bordelli) che figurati (il disordine). Una casa in disordine è una casa viva....Mi fanno un po' tristezza quelli che devono rassettare e pulire la casa ogni qualvolta viene un amico o un parente a trovarli, come se venisse in visita il presidente della Repubblica. O uno è ordinato sempre o uno è incasinato sempre. Non è bello recitare con gli altri per obbligo. Sarebbe ugualmente patetico (quanto paradossale) se uno troppo ordinato mettesse in disordine per non essere giudicato da gente meno "ingessata" di lui. La libertà di cui parlavo qualche giorno fa è anche essere liberi di far vedere che la casa è disordinata. E' una mancanza di rispetto questa? Sono stato in numerosi appartamenti a soqquadro, ma mi ricordo sempre la persona con cui ho parlato, di cosa abbiamo discusso, non certo del libro o del divano fuori posto, le tende non lavate.
E poi l'ordine è simbolo di acquiescenza alle regole, il disordine è la creatività interiore che tenta di sovrabbondare sulle forme.

domenica 17 febbraio 2013

17 febbraio 1848

Il 17 febbraio 1848 Carlo Alberto concesse il diritto di culto alla chiesa valdese, unica eresia medievale sopravvissuta nell'età moderna.
Oggi i valdesi festeggiano la libertà. Si è troppo spesso parlato della libertà, quella libertà (Luigi Sturzo ha detto)  che è come l'ossigeno, che ci si accorge quanto è importante quando manca. 
Nessuno mai riflette sulla libertà, perché a volte è sufficiente ed ingenuo pensare di non essere una dittatura per pensare di avere a disposizione tutta la libertà che si vuole.
In ogni caso è sempre bene riflettere sulla libertà e soprattutto riflettere su quanta se ne ha.

giovedì 14 febbraio 2013

Sanremo, S. Valentino e Telemarket

Settimana all'insegna del trash. E per la prima volta il trash si combatte tra sé con le sue stesse armi. 
Sanremo contro San Valentino oppure San Valentino contro Sanremo, è una gara a chi dei due oscura l'altro. 
In realtà si potrebbe fare benissimo a meno di tutti e due. Telemarket, nota emittente televisiva (anch'essa trash), con la sua chiusura di questi giorni, simboleggia la fine del commercio televisivo. E forse anche la fine di San Valentino e di Sanremo, due esempi di commercializzazione in grande stile.
Perché finiamo pure di dire che S. Valentino è la festa degli innamorati e Sanremo la festa della musica. Entrambi sono glorificazioni e speculazioni del Dio denaro.
Telemarket è più onesto, in fondo, era (parliamo ormai al passato) la vendita nuda e cruda, dove l'interesse più che il comprare per lo spettatore era per "mitizzare" i televenditori. Come non ricordarsi Davide Basilico, Edi e Dudù (al secolo Duilio Mauro)?
In fondo Telemarket faceva della vendita un sentimento, San Valentino e Sanremo fanno del sentimento una vendita.
Preferisco Telemarket, indubbiamente. Ma ora non c'è più....la gente non compra più. La gente è disperata.
E si illude che ascoltando le quattro canzoncine-sbrodolate selezionate da Fazio, vendute come stupende, la vita possa cambiare.
Magari cambia, ma solo di qualche millimetro, poi come un chiodo di gomma schiacciato ritorna al suo posto.

domenica 10 febbraio 2013

I sofisti al potere

In queste settimane non si fa che parlare di elezione politiche, di tasse, di crisi, di Imu. Questo blog ha scelto nel suo atto di nascita di non occuparsi di politica, però se consideriamo che la politica, in certi casi, è gemellata alla filosofia, si può sicuramente riprendere in mano il discorso.
E lo spunto che mi fa scrivere oggi è la constatazione che siamo in mano a dei politici sofisti ( sofisti nel significato della vecchia scuola ateniese). A dire il vero i politici sono sempre stati sofisti in Italia, maestri di retorica truffaldina. Poi dopo un'interruzione causata da Mani Pulite si sperava nel grande cambiamento, fino a oggi, dove il "bene comune" è un concetto molto lontano dalla realtà.
Così pullulano i neo-sofisti, intenti alla ricerca di un utile soggettivo,  fondatori di partiti "soggettivi" (Forza Italia e affiliati, i vari Giannino, Ingroia, le innumerevoli sinistre extraparlamentari) mascherati da "interesse collettivo", una visione del mondo nuova per un partito nuovo ma analogo a un altro oppure tentativi di scalare una carriera con nuove aggregazioni dopo le disfatte precedenti. E soprattutto la politica è un mistero, la mediazione è l'informazione, spesso annacquata, faziosa, tendenziosa. Spesso mi chiedo per cosa votiamo? Votiamo per permettere ai parlamentari di scamparla ai giudizi in tribunale, per dar loro una decorosa pensione  o votiamo per il bene pubblico, per un progetto comune?
E siamo schiavi delle loro parole, che come un pharmakon leniscono il dolore ma ci danno gli effetti collaterali. Quando i politici vanno al potere abbiamo il mal di pancia....Per prevenire i mal di pancia, molti pensano già alle "seconde elezioni", dando per scontato che il futuro governo non ancora formato cadrà presto. Intanto la sera alla tv, ascoltiamo sempre lezioni di "falsa" politica, exploit che puntano soggettivamente alla vittoria, non preoccupandosi del "dopo".
Le promesse (per chi ancora ci crede) sono il sale ed il veleno che porta uno schieramento o un altro alla vittoria. 
Questo atteggiamento più che chiamarlo "qualunquismo", lo chiamerei "scetticismo", perché troppo relativismo unito alla mancanza di un valore comune laico riconosciuto da tutti, genera la non-esistenza del problema della politica. La politica, come molti affermano, non ha più un connotato morale oggettivo, è frutto e fonte di un utile devastatore, strettamente soggettivo. Ed è su questo terreno che i concetti di "democrazia parlamentare" o "libertà" sono diventati soggettivi, smarrendo in effetti l'autentico significato costituzionale. Ma anche affermare parole come "Destra e sinistra non esistono più" è uno smarrimento bello e buono, si crede di essere moderni in questo modo, si crede di avere trovato la verità, ma questa non è altro che una visione soggettiva della verità.
Ma il dato di fatto è che la sofistica, nell'antica Grecia, è fallita e, quindi, dopo un periodo di subbuglio c'è da sperare a un nuovo corso della storia. Perché la storia è un'evoluzione che non può rimanere sempre identica a se stessa.

venerdì 8 febbraio 2013

La dimensione del viaggio

Come sosteneva Steinbeck, non siamo noi che facciamo i viaggi, ma sono i viaggi che ci fanno, che fanno le persone.
Ed in effetti il viaggio dovrebbe arricchire una persona, un arricchimento che spesso non ha un corrispettivo nelle parole, è sempre difficile testimoniare per chi non c'era. La grandezza di una persona consiste nel saper raccontare il viaggio....e allora sì, se si è capaci di raccontare il viaggio, solo allora ci ha veramente arricchito, il viaggio è entrato in noi.
A nulla serve commentare le fotografie, dire "qui eravamo", "questo era", a nulla serve visitare chiese, monumenti e riferirne i dati: questo NON è raccontare un viaggio.
Il racconto di un viaggio è afferrarne lo spirito intimo...Il racconto di un viaggio può e deve avvenire in una locanda, oppure durante la notte, di fronte a vino, musica o fumo. Il racconto del viaggio non si basa sui confronti, è un racconto semplice e non coinvolge i monumenti, coinvolge prevalentemente aneddoti.
Il viaggio è un'esperienza a tutto tondo, anche nei suoi aspetti negativi, nei suoi contrattempi. Il viaggio è un tutt'uno con la permanenza provvisoria.
Diffido inoltre di chi non ha voglia di viaggiare e rimane attaccato al suo orticello, chi non ha curiosità del viaggiare. Solo così si è predisposti ad essere penetrati dal viaggio, altrimenti il viaggio non ha senso, così il viaggio è un documentario vivente, che inizia, finisce e lo si ripone in uno scaffale.

lunedì 4 febbraio 2013

Consigli contro l'insonnia

Ecco alcuni rimedi contro l'insonnia
(a cura di Carlo Lock)


1) Siete sdraiati nel buio e non riuscite a dormire, avete lo sguardo a palla perso nel vuoto e una voglia di uscire. Uscite!!! E se possibile l'indomani non andate a lavorare. Vi sentirete più sereni, come in vacanza, completi, avrete fatto qualcosa di compiuto, sarete usciti tutta la notte e l'indomani senza lavoro potrete dormire in santa pace.

2) Immaginate di avere due costole rotte, che vi danno una grande debolezza. Dovete sentirvi molto deboli, pensare di essere senza forza, se vi spostate sentirete un dolore cane. Avete anche del Lasonil viscido e freddo sulle costole. Questo Lasonil vi fa sentire ancora più deboli, vi turba. Il pensiero deve essere fisso alle costole rotte e al Lasonil, nonché a una grande spossatezza. Piano piano vi addormenterete.

3) Se fuori piove o fa freddo, immaginate di dovere uscire e di prendere un sacco di acqua e di vento addosso, un vento che vi stordisce all'inverosimile. Sentite i brividi di freddo. Questi brividi li dovete sentire e vi dovete coprire sotto le coperte, pensando a "come si sta bene nelle coperte calde". Concentratevi sulle coperte calde.

4) Se siete iperattivi o ipereccitati masturbatevi anche controvoglia, davanti a un film porno. Poi lentamente vi assopirete. In alternativa, se avete le competenze tecniche, prendete una siringa e fatevi un prelievo del sangue..dovete arrivare alla sensazione del collasso, ma senza svenire.

5) Mangiare pasta o carboidrati di sera affatica lo stomaco e favorisce l'abbiocco.

6) Può sembrare un controsenso, ma addormentarsi con la luce accesa stanca gli occhi e cadrete nel sonno. Meglio se la fonte di luce è molto vicina agli occhi. Il buio invece sveglia, rende più reattivi.