lunedì 31 dicembre 2012

...ed un bilancio

Ed il bilancio di fine anno, lo lascio ai ragionieri. I ragionieri non mi sono sempre stati simpatici, a parte Fantozzi, il ragioniere fittizio del cinema. Ecco perché relego a loro la parte più dolorosa, quella di fare un bilancio. Perché un bilancio è sempre qualcosa di doloroso (anche in economia, quando ci si accorge che i soldi non bastano per le spese o non si è capitalizzato abbastanza).  E poi loro sono dei professionisti, no? 

Rita Levi Montalcini

Ieri sera si è spenta Rita Levi Montalcini. Un evento. Questo è un evento in negativo, con il quale si ricorderà il 2012. Non c'è stata la fine del mondo, ma la perdita della Montalcini ed è la perdita di qualcosa di compiuto e che sarà il punto di ripartenza per una fase nuova.
Morire centenari è forse morire con la "compiutezza" e con la saggezza di chi ha avuto premi, onorificenze, riconoscimenti, incarichi pubblici, nonché si è dedicato a importanti ricerche neurobiologiche.  
Spero che la Montalcini rappresenti un modello per il futuro. In questo senso ha passato il testimone e non morirà mai.

Le "vere" fiabe dei fratelli Grimm

C'è qualcuno che ha sempre creduto che le fiabe per bambini nascondono il vero orrore e la vera crudeltà, anzi, sono delle forme simboliche della conoscenza del male. Il bambino, in questo modo, impara dalla vita a diffidare dei pericoli e a comprendere il valore della distinzione tra cose buone e cose cattive. Introietta anche i concetti di ricompensa e punizione, di giustizia e ingiustizia, di eroe e di malvagio.
Questo è il significato pedagogico "sublimato" e borghesemente accettato della fiaba. Tuttavia, un libro, uscito da qualche mese, fa luce sulle "vere" versioni delle opere dei due autori di fiabe per antonomasia, i fratelli Grimm. 
Queste versioni censurate uscite nel 1812, comprensive di dettagli cruenti e sanguinosi, sono ora state recuperate da uno studioso in materia, Jack Zipes, che ha voluto portare la testimonianza di come queste fiabe fossero state pensate per un pubblico adulto e solo in seguito, depurate e rivisitate per un pubblico infantile. Va da sé, che, dunque, l'orrore delle fiabe non è più, da quest'anno, una supposizione, una corrente di pensiero, ma un dato di fatto, anzi, per meglio dire una conferma definitiva.
Ragion per cui consiglio a tutti il libro La principessa Per di Topo e altre 141 fiabe da scoprire. Oserei dire "riscoprire", aggiungendo anche che le fiabe sono sempre state spaventose, ancor prima dell'uscita di questo studio, nelle loro versioni "soft". Basta pensare ad Hansel e Gretel, alla matrigna, alla strega che mette in gabbia i bambini.
Comunque si potranno anche leggere delle favole inedite come Le bambine e le grande fame, dove una madre per sopravvivere alla fame decide di cibarsi delle proprie figlie. (è interessante scoprire come il tema del cannibalismo sia onnipresente nelle fiabe).
Un'altra fiaba antica e arcinota, ma completamente rinnovata nei suoi contenuti è Raperonzolo, alla quale vengono aggiunti particolari anche erotici. La bella Raperonzolo, infatti, perde quell'innocenza virginale e durante le visite del principe, la bricconcella si fa mettere anche incinta.....
Non so dire se questo libro non distrugga il mito d'innocenza del nostro immaginario infantile. E' certo che il rileggere le fiabe in chiave horror ci dà una nuova prospettiva di macabra creatività, è una delle direzioni percorribili, sia dal punto di vista narratologico e sia dal punto di vista storico.

mercoledì 26 dicembre 2012

Video del giorno

Il video del primo hit dei Guano Apes, gruppo alternative-metal di Gottinga. La front-man si chiama Sandra Nasic, ha movenze sexy e "monkey-rock" (scimmia da rock, termine inventato da me, non so se però esiste). Ricorda Gianna Nannini dei primi tempi con una voce molto simile a Kurt Cobain dei Nirvana. E se fosse la sorella segreta di Cobain???
Il sound è molto grunge, non c'è che dire.




martedì 25 dicembre 2012

Ascendere

Credo che per me sia importante "ascendere", non "discendere", anche nelle piccole cose. Se ti vogliono refilare una donna brutta è un po' come se ti insultassero, come se volessero dirti: "tu sei al suo livello, accontentati".
Ecco bisogna ascendere, salire in campo, piuttosto che scendere in campo (come ha detto anche Monti).
Scendere non è mai bello e chi si accontenta di quello che ha è un angelo di pece, con le ali ingolfate.

Carlo Lock

Dark Christmas

.........L'unica cosa che mi resta adesso è vomitare piano dentro al cesso.
Esser contenti di sentirsi male/immaginarsi al proprio funerale!

(E. Ruggeri in Pernod, 1980)

Buon Natale e state allegri, mi raccomando!!!

Carlo Lock 



martedì 18 dicembre 2012

Aforismi sulla droga

" L'effetto della droga sul nosto corpo è come un effetto sintetico di una chitarra elettrica"

"Proviamo a pensare una volta se uno magari non si è mai drogato per vigliaccheria e non perché è sbagliato farlo"

"Il mio lavoro è come un tunnel di droga, ne ho bisogno, ma mi fa star male e non riesco a lasciarlo"

" Droga e sesso: un mix scontato, ma quanto è affascinante!"

"Gli ex tossicodipendenti sono magari brutti fuori, ma bellissimi dentro. La loro bellezza non ha pari. Sono veri uomini"

"La pietà non deve essere provata per un drogato, semmai sono patetiche le persone che gli sono state intorno"

Carlo Lock

venerdì 14 dicembre 2012

Editoriale di dicembre

Ogni tanto compare l'editoriale, come in questo mese, per fare un punto sulla situazione interna ed esterna a questo blog. E questo mese di dicembre è iniziato all'insegna di tanti eventi e colpi di scena, non tanto riferiti a quello che può succedere qui (che ormai è calma piatta), quanto a quello che è successo "fuori" e a quello che succederà. Innanzitutto il 21 dicembre (solstizio di inverno) dovrebbe accadere, secondo i Maya, la fine del mondo. E quindi mi sembra doveroso stare qui a scrivere per congedare i miei silenziosi quanto presenti lettori, sul fatto che "Il blog di Carlo Lock" finirà, si chiuderà. Forse magari si chiuderà indipendentemente dalla fine del mondo, vi lascerò nel dubbio. In mancanza d'altro, se il mondo finirà...beh... è stato bello, addio, mi spiace per quelli che hanno sofferto e beati quelli che hanno avuto tanti soldi, tanto sesso, tanti viaggi, tanti sentimenti, tanta salute, tanto divertimento, tanta soddisfazione da impegni civili. In fondo lo scopo della vita, da buon edonista quale sono, è divertirsi o far star bene gli altri. Se si conduce una vita che per qualsivoglia motivo non sia divertente, bè allora anche se il mondo finisce, è inutile crucciarsi più di tanto.
Se invece saremo ancora qui, armiamoci di coraggio per sopportare quest'esistenza in Italia, che, in questo mese, ci ha "regalato": un Berlusconi altalenante, delirante, capriccioso, il duello Renzi-Bersani all'ultimo sangue per le primarie, un "Dracula" argentiano (sempre di sangue parlando) completamente "maltrattato" dalla pubblica opinione e dalla distribuzione, un Dario Argento trattato come l'ultimo dei registi di cinema indipendente, la morte di Riccardo Schicchi, deus ex-machina del porno, la famosa prima alla Scala di Milano del Lohengrin con la cantante Annette Dasch, vera  e propria rivelazione, un freddo arrivato all'improvviso dopo un autunno tutto sommato mite.
Per quello che è successo qui , facciamo un po' riepilogo delle parole chiave digitate sui motori di ricerca, nella consueta analisi statistica che faccio tutti i mesi: sembra che quest'anno siano state molto cercate le parole "cicisbeo" e  "criceti nel culo". Credo che con l'anno prossimo toglierò il post "Leggende sui criceti", mi sono stancato di avere il primato di visite su questo argomento (forse sono l'unico che lo ha trattato in maniera approfondita, ma non credevo che la pratica in questione del suddetto post potesse interessare così tanto, da diventare addirittura una delle parole-chiave ricercate sul web). Quindi leggetelo ancora per un po'...poi verrà archiviato, ma in via sperimentale, deciderò di non renderlo più pubblico per un po', per vedere cos'altro interessa in questo blog (a parte il sesso e l'amore in generale, su cui non ho mai lesinato).
Ancora questo mese di dicembre e poi (forse) l'anno prossimo si ripartirà. Quest'anno la frequenza dei post e l'attività in generale si è contratta di molto. Molti mi han chiesto perché. Per occupazioni e preoccupazioni che non mi han lasciato sereno di poter scrivere liberamente, per paura di ripetermi, per scarsi stimoli di riscontro. Un blog è come la vita, anzi, "è" la vita nelle sue istantanee giornaliere...quindi nella vita capita anche l'indifferenza o la voglia di non partecipare. Ecco tutto.
Ringrazio infine Paolo Ruffini, un nuovo "follower" di questo blog. 
A presto, almeno prima del 21 dovremmo sentirci e leggerci.

Carlo Lock.