venerdì 26 ottobre 2012

Choosy è bello

Choosy è diventata una parola trendy, un tormentone. Del resto la storia è anche questa...Choosy che fa anche rima con Giusy si legherà sempre al ricordo del ministro Fornero, e ovviamente, in termine negativi, perché è una mancanza di rispetto dare degli schizzinosi a dei ragazzi che bramano il posto di lavoro (meglio se fisso) come se bramassero una Ferrari (nell' ottica quindi di una esperienza considerata onirica, funambolica, impossibile). Quindi essendo ormai cosa impossibile, verrebbe da dire che bisogna accontentarsi o no?
Eppure anche essere uno schizzinoso ha il suo perché...è bello essere schizzinoso. E' doppiamente giusto esserlo, anche senza bramare il posto di lavoro. La lingua tedesca ci spiega il perché: l'equivalente di choosy è  wählerisch, aggettivo che ha la sua radice nel verbo wählen (scegliere).Anche l'etimologia inglese fa riferimento a to choose, scegliere. Per deduzione si potrebbe quindi azzardare che lo schizzinoso è qualcosa o qualcuno che sceglie, che ha l'impulso alla scelta, che seleziona.
Ecco, penso che essere un selezionatore della realtà, non sia qualcosa di negativo, tutt'altro. Essere schizzinoso (delimitare la realtà con uno schizzo, per plasmarla a sé) sia sintomo di intelligenza. Non ho mai sopportato quelli di bocca buona, perché, ho sempre detto, dalla bocca buona alla bocca amara il passo è breve. Con la "bocca buona" si finisce a mangiare cacca. E poi cacca e bocca sono un'assonanza.
Meglio essere schizzinosi, choosy, anzi wählerisch. Nulla di strano, quindi, avere il diritto di scegliere il posto di lavoro. Il diritto di scegliere ovvero la libertà di essere.

giovedì 18 ottobre 2012

Il senso della realtà

Riflettendo e riflettendo sono arrivato al nocciolo della questione sul senso della realtà ("senso" inteso non come finalità o teleologia della realtà, ma "senso" come attitudine, propensione alla realtà).
Quindi avere attitudine alla realtà o altrimenti avere i piedi per terra significa una cosa molto semplice: essere portati alla fede nella malignità umana e degli eventi, credere innanzitutto nel male, nell'intemperanza, nell'imprevisto.
Quando riesci a dubitare, a insinuare, a moltiplicare le domande verso tutto e tutti, nella logica della difesa, ecco, questo è il senso della realtà. Chi sa difendere meglio nella vita, ha senso della realtà.
Non è una questione di egotismo, semmai è possibile anche difendere gli altri nel corso della vita.

Carlo Lock

lunedì 15 ottobre 2012

L'eco del cibo

Se il cibo fosse musicale avrebbe la suo eco quando i suoi effluvi sale dal mio stomaco: l'eco di una cipolla, l'eco di un aglio, l'eco di una fragola.
Delay-Food

martedì 9 ottobre 2012

La storia di Ena

...Ena.....è una deliziosa ragazza....
Fa tenerezza quando fa la spiritosa, fa tenerezza quando fa autocritica, fa tenerezza quando si impegna, quando si alza al mattino per andare all'università, fa tenerezza quando si appassiona.
Sarebbe un delitto farla soffrire, vedere il suo sorriso e il suo entusiasmo spegnersi.
...Ena...è stata investita anni fa da una macchina sulle strisce pedonali....è stata sbalzata e la sua testa ha sfondato il parabrezza come un ariete.
E' sopravvissuta dopo il coma. Ora zoppica, ha una spalla  che sembra perennemente lussata e una camminata di cinque minuti per lei diventa di mezz'ora. Ha due occhi, due labbra stupende e uno sguardo molto vispo, come quello di un bambino che ha appena scoperto il mondo. E come un bambino manda un sms ai genitori ogni giorno per non farli preoccupare, per fargli sapere dove si trova, che non si faccia male.
Qualcuno lassù ha deciso che questo fosse il suo destino, qualcun altro permette a Nicole Minetti di sfilare. 
L'assurdità della vita a volte farebbe rinunciare ad essa.
Ma il sorriso di Ena è sano, non è finto come quello televisivo. Spero che i colpevoli di questa maledetta disgrazia abbiano pagato in qualche modo.


domenica 7 ottobre 2012

Smarrimento da lay-out


Ammetto la mia assenza, ma sono stato vittima da "smarrimento" da lay-out. Il nuovo lay-out (che voi lettori non potete vedere) della piattaforma blogger è alquanto disorientante, non c'è che dire.

Il partito dei gentili

Vorrei che esistesse un partito dei gentili, di quelli sempre garbati.....garbati per il principio di esserlo, incuranti dei poveri e tristi commenti della gente: "è una checca", "è un vile"....Poi oggi va di moda dire: "sei ansioso". Se sei manierato sei ansioso. E se difendi qualcuno c'è sempre qualcuno che ti rimprovera di difenderlo. Ecco quello che non sopporto. Io voglio illudermi, voglio che qualcuno mi faccia fesso, pur non di  non barattare la mia gentilezza.
In casa ho un poster di Corrado Augias ed Enzo Tortora.