mercoledì 12 settembre 2012

Film vietati ai maggiori

Tempo fa scrissi un post intitolato "Film vietati in chiaro". Oggi, cominciamo con la prima provocazione di questo fiacco benché caldo settembre con un post analogo, sempre di film vietati si parla, ma ai "maggiori". Ma possono esistere dei film vietati ai maggiori o è solo una presa in giro?
E naturalmente, devono per forza essere i cartoni animati per spirito bipartisan?
Rovesciando un paradigma già consolidato, esistente, dopo innumerevoli riflessioni, posso dire che i film vietati ai maggiori sono gli horror e i film di violenza, proprio quegli stessi film che vengono censurati usualmente ai "minori" (di 14 o 18 anni in Italia).
Perché mai ho ragione di dire che gli horror dovrebbero essere vietati ai maggiori? Intanto perché l'ossessione per il macabro è una provocazione adolescenziale e infantile. Chi ne è ossessionato per davvero da adulto dovrebbe curarsi invece che vedere tali film. Ridere di fronte a una testa spaccata o un braccio mozzato è lecito per lo più ai ragazzini.E state pur certi che non tutti i ragazzini ridono di una testa spaccata, esistono ragazzini che si spaventano e questo perché il mondo è bello perché è vario. Ma la risposta è presto data: un film horror è naturalmente meno tollerato da un adulto sano perché stimola in lui il sentimento del pericolo verso la morte. Più si invecchia si affaccia il problema della morte, magari anche quella dei propri cari, più si invecchia e più siamo investiti di preoccupazioni, siamo più realisticamente esposti alle suggestioni di scene (per quanto fittizie) di violenza. L'adulto prende più sul serio le cose, il ragazzino no, è in una fase di sperimentazione e l'horror fa parte di quei simboli che lo portano a rompere con gli schemi familiari e tradizionali, con il prete, con lo psicologo. Un ragazzino, come già detto, trova perfettamente sollazzevole ridere di budella schizzano, ridere di una donna violentata, parlarne con gli amici, elaborare le scene viste con gli amici. Per il ragazzino la morte non è ancora un'eventualità reale, è un orizzonte lontano. L'horror come il porno, è vissuto come cinema-limite, un cinema di sfida, spacciato per "pericoloso" e quindi ben destinato a essere esplorato per infrangere quell' off-limit imposto dai sistemi educativi vigenti.
Viceversa, l'adulto che continua ad amare la violenza e l'horror può farlo per due motivi: per una nostalgia inconscia verso se stesso e i tempi andati, da ex-fan di horror (è rinfrescare un'abitudine all'horror, non tanto esserne curioso in sé) oppure proiettare in questo cinema sadismo o masochismo che hanno avuto modo di consolidarsi e svilupparsi non soltanto grazie alle immagini, ma anche per una sorta di programmazione innata. L'horror è un modo per esercitare il proprio sadismo senza fare del male a nessuno, sublimare la propria crudeltà latente.
Penso che in ogni adulto i due motivi siano compresenti, ma è pur vero che la persona sana tende a non essere ossessionata dall'horror come in gioventù, anzi, il bello (se così si può dire) è riscoprire film ai quali si era passati indenni, veramente spaventosi o disturbanti. L'adulto si spaventa davvero nel profondo, l'adolescente anche se si impressiona ha una capacità diversa di recupero e tende a ritornare a ricercare un certo genere di film.
Nel mio caso ho smesso di vedere sempre e solo film dell'orrore o gialli, come facevo nella mia adolescenza. Riconosco che sono film davvero impressionanti, sono più parco, magari li rivedo ma devo essere ben disposto d'animo per vederli, scevro da preoccupazioni. C'è in me una selezione maggiore e al contempo una valutazione più consapevole. Come si spiega che esistono mamme più spaventate dei figli minorenni di fronte a un film horror? E' chiaro, film vietati ai maggiori. E sono soprattutto quei "maggiori" tuttologi, qualunquisti e generalisti, che non hanno compiuto un percorso di introduzione all'horror da piccoli. Loro e solo loro non dovrebbero vedere questi film (ma solo per il loro benessere psicologico, non perché siano nocivi, sulla nocività dell'horror in sé non ho mai creduto, è come il soggetto lo recepisce che fa la differenza, esattamente come la droga, il gioco, il sesso ecc.). Insomma riusciremo mai a vedere un divieto ai maggiori di 25 anni? E' un divieto a chi non comprende la poesia e i giochi bizzarri della fantasia. E con ciò spero di non entrare in polemica con qualche pedagogo o psicologo dell'età evolutiva...

domenica 9 settembre 2012