venerdì 31 agosto 2012

L'ultima frontiera dell'arte


Rupert's kitchen Orchestra

I Rupert's kitchen orchestra sono una band berlinese che porta avanti genuinamente un discorso funk anni 70. Sono localmente apprezzati e la loro forza (se così si può dire) è quella di cantare anche nelle piazze, davanti alla gente, senza farsi pagare. La loro musica è travolgente così come la loro capacità di coinvolgere il pubblico.
Sono Chrispy Chris alla voce solista e al sax, Gido Ott alle chitarre, la bella e intrigante bassista Conny Rössler (unica presenza femminile del gruppo), Andreas Raab alla batteria e al programmatore e Torsten Wendland (chitarrista aggiunto).
Il groove entrare sottopelle.
Qui li potete vedere al Mauer Park di Berlino e a Potsdamerplatz.

Die Ruperts Kitchen Orchestra Berlin ist eine Band, die wirklich eine Rede funk 70er Jahre trägt
. Lokal geschätzt, ihre Stärke (so, kann man sagen) ist auf den Straßen zu singen, vor der Menschen ohne dafür bezahlt zu werden. Ihre Musik ist überwältigend, wie auch ihre Fähigkeit, das Publikum zu engagieren.
Sie sind Chrispy Chris am Gesang und Saxophon, Gido Oktober an den Gitarren, die schöne und faszinierende Bassist Conny Rössler (nur weibliche Präsenz in der Gruppe), Andreas Raab (Trommeln und Programmierer) Torsten Wendland (hinzugefügte
Gitarre).
"Groove" unter die Haut geht.
Hier könnt ihr sie an der Mauer Park in Berlin und Potsdamer Platz sehen.








sabato 25 agosto 2012

L' eiaculazione a priori

....I filosofi possono avere un'eiaculazione davvero precoce, una intuizione pura.
Un'eiaculazione kantiana, pura, immobile, senza tocco...una polluzione diurna. Quando il sesso è mera forza della mente, non è fisicità.
Entrare in un rapporto telepatico con una fica non è da tutti. Lecca, lecca, lecca e via che vieni!! Senza scosse, senza spinte, senza tocco. Poi quando il gioco è fatto....eh bè è un problema, no?? Bisogna recuperare le energie per dimostrare la propria virilità a qualcuno. Ma non sempre è facile, esiste il periodo refrattario. Insomma, gli eiaculatori apriori costituiscono davvero un problema per sé e per gli altri.
Forse devono spegnere il cervello, fare corto circuito. Chi lo sa?

martedì 21 agosto 2012

Quell'insopportabile prurito

Il prurito è uno dei disturbi più insidiosi, soprattutto se non ne si conosce l'origine. Il prurito tormenta, sparisce, si ripresenta, è come un onda di formiche che strisciano sotto pelle. Il prurito ha qualcosa di inquietante, quando la propria pelle è invasa da esseri invisibili, acari, batteri. C'è qualcosa che vive dentro di noi, come un feto, che vive e ci tormenta.
Il prurito può diventare un'odissea (visite mediche, prove allergologiche), forse si può curare anche con la meditazione e con la preghiera, quando sfugge a certe dinamiche di pensiero e di diagnosi.
Suggerisco di vedere l'episodio in tema di Caro diario, di Nanni Moretti.



sabato 18 agosto 2012

Una citazione da Gide

Pentirsi delle esperienze che si sono avute è come fermare il proprio evolversi; negarle è come mettere una menzogna sulle labbra della propria vita: non è altro che rinnegare la propria anima

André Gide

lunedì 13 agosto 2012

Salvador D' Ali e la follia

Dopo una mostra di Salvador D' Ali ci si sente alquanto spaesati, ai margini della follia. Perché ci si continua a ripetere che quello che si è visto pare un'opera di un folle, i quadri di Dali sembrano deiezioni dell'inconscio, qualcosa di maldigerito, una deformità che prende corpo in una forma del tutto simbolica.
Il caos, il mondo animale, dimensioni corporee alterate, cadaveri e sesso, formiche, elefanti, lucertole, uomini con cassetti che saltano fuori dal petto o uomini con tubi che escono dal cranio, donne-insetto. Non si può uscire indenni da Dalì. Ci si può addormentare credendo che il ticchettio di un orologio sia il fremito una cicala che cerca di prendere possesso del tuo corpo e cerca di entrare in te, nel tuo ano, facendo detonare l'intestino o si può tagliare del pane con la paura che sanguini. Questo è Dalì. A Berlino la sua mostra permanente.




giovedì 9 agosto 2012

Dormire e morire

In fondo dormire è come giocare alla morte, è un riposo provvisorio. Siamo destinati all'idea del riposo fin dalla nascita, nell'attesa di quello definitivo.

Carlo Lock

mercoledì 8 agosto 2012

Vivere a puttane

Vivere con le puttane, consacrare la vita nell'andare a puttane è un po' come essere su un palcoscenico. Un luogo dove la realtà e la fantasia si confondono, un luogo incerto, dove il mistero e il dubbio la fanno da padroni.
Si può teorizzare quanto si vuole sulle puttane, risposte ciniche, rassicuranti. In realtà anche il puttaniere deve rimanere in incognito, deve preservare la sua candida poesia interiore, infantile, il suo gioco perpetuo, come il bambino che si siede nella macchina del papà al posto di guida e quando scende ha guidato una Ferrari.
Il puttaniere è l'ultimo bagliore di candore, è il gioco fatto a persona.

lunedì 6 agosto 2012

Futili motivi

Le cose che rendono la vita ancora più assurda sono i futili motivi, le futili paure.
Entrare in ansia perché il collega aziona l'aria condizionata e tu ti senti morire di freddo e di raucedine, aver paura di dormire per paura del vicino che fa rumori di notte.
Aver paura di se stessi, considerare le piccolezze un' Apocalisse.
Eppure si soffre anche per futili motivi.
Per futili motivi si può mandare all'aria ogni cosa.
Per futili motivi si può morire. Per futili motivi si può uccidere. Quando è l'ansia a farla da padrone non c'è scampo....e si spera che qualcuno o qualcosa ti solleva dalle tue tragedie quotidiane.
Poi però capisci che non puoi parlarne con nessuno, che tragicamente è una vergogna chiamarle tragedie.