sabato 28 luglio 2012

Euridice Axén recita Leopardi

Lei è Euridice Axén, la figlia dell'attrice svedese Eva Axén. La bellezza di una donna è anche una bellezza che osa oltre il posare cieco e distante di una statua sfingica. E' la bellezza umana che sfida anche il ridicolo, l'informe. La bellezza di una vera attrice.
Come Euridice che si cimenta in un suo video autoprodotto su Youtube a recitare una strana versione di A Silvia di Giacomo Leopardi.





Due, cento parole su Frank Zappa

Frank Zappa. E' in corso la ripubblicazione in cd della sua opera, 61 dischi. Cosa possiamo dire di lui? Cento, dieci, cento, mille parole. Frank Zappa è Frank Zappa, un mostro sacro. E chi non lo conosce provi a informarsi.

Ecco alcuni esempi delle sue provocazioni e del suo eclettismo







giovedì 26 luglio 2012

Le mappe dei nei

Esiste tanta gente con un'infinità di nei, grossi, piccoli, medi, sporgenti, sparsi.
Il neo è molto sexy.....Ecco io quando vedo una serie di nei sulla schiena di una ragazza vorrei unirli con un pennarello. Ho questa pulsione, di creare una ragnatela di nei, una body-art guidata.
Anche questa è arte. Ci sarà qualcuna che presta la sua schiena allo scopo?

martedì 24 luglio 2012

Schiavo dei propri pensieri

Quale tremenda sensazione l' essere schiavo dei propri pensieri, non volerseli tenere dentro, come un ingombro. Magari cercare qualcuno che te li asciughi, che te li asporti.

Carlo Lock

domenica 22 luglio 2012

"Sono fotogenico" o sono stronzo?

E' una domanda ovvia e sensata per chi ha visto il film Sono fotogenico, da molti critici ritenuto una delle prove migliori di Renato Pozzetto. Uscito sugli schermi italiani nei primi mesi del 1980, cointerpreti Edwige Fenech, Aldo Maccione, regia di Dino Risi.
Il film ha degli squilibri di ritmo tra la prima e seconda parte, una farsa volgarotta e un'atmosfera uggiosa e malinconica strisciante dall'inizio alla fine ( sapientemente sottolineata dai panorami invernali del lago Maggiore), ma non smentisce quelli che sono i topoi recitativi del miglior Pozzetto, quelli più amati dal pubblico, l'ingenuità di provincia, l'uso smodato di parolacce, tormentoni del tipo: Io vado a pranzo da Simoni...e non rompetemi rompetemi i coglioni!
Quindi a far parte del mondo del cinema, desiderio del protagonista, Antonio Barozzi, cosa ci si rimette? Bisogna essere fotogenici o stronzi? Lo spaccato del mondo del cinema che offre Dino Risi (con le "ospitate" di Gassman, Tognazzi e Monicelli nel ruolo di loro stessi) è fedele alla realtà, quanto amaro. Cioè: da rappresentante di finzione il mondo del cinema è finto anche nei rapporti umani, fatto di delusioni e false promesse. E il cinema, come buona parte del mondo dello spettacolo, è un'alterità alienata, un Paradiso di stronzi beati.
Antonio Barozzi farà fatica a capirlo e noi ne ridiamo di questa incomprensione, come se il mondo fosse facile, come se tutti fossero aperti, disponibili. (E nella realtà dovrebbe essere così).
....Fino alla fine, quando Pozzetto apre gli occhi, in un duetto indimenticabile con un magistrale Mario Monicelli, una "piazzata" antologica da vedere e rivedere.
Ecco a voi....



mercoledì 18 luglio 2012

I volontari del 118

Ho un rapporto ambivalente con i volontari del 118, coloro che salgono, sfrecciano sulle ambulanze per soccorrere feriti e infermi. Da un lato c'è sempre quell' ipocrisia del volontariato che fa rendere l'attività in ambulanza agli occhi degli altri (in particolare di chi vuole intraprendere un percorso di formazione nell'ambito del primo soccorso) qualcosa di alternativo o di "leggero" rispetto al lavoro vero e proprio. (ed è tutto il contrario). Dall'altro il soccorritore 118 è esposto a seri rischi e pericoli (psicologici e fisici) che nessuno ha mai il coraggio di dire: rischio di contagio di malattie, situazioni violente che hanno a che fare con malattie mentali o criminalità, rischi di incidenti stradali sul proprio mezzo, esposizione alle intemperie, sindrome post-traumatica da stress.
Inoltre vediamo insieme la casistica del "volontario", anche se per fortuna non frequente, ma vediamola proprio nel dettaglio, casi concreti:
-Possibilità di trovarsi a che fare con cadaveri in putrefazione o in semi-putrefazione di gente morta sola in casa;
-Possibilità di malati terminali (tristissime situazioni di gente pelle e ossa, mostrificata)
-Situazioni in cui si rende necessario "pulire" un malato infermo
-Situazioni penose di mogli o figli picchiati, donne violentate, con lacrime e tumefazioni
-Incidenti stradali comportanti: arti deformati, fratture esposte, fuoriuscita di materia cerebrale, attacchi di panico ingestibili.
-Abitudine a trattenere lacrime, emozioni di fronte a bambini sofferenti, piangenti.
-Trattamenti sanitari obbligatori (costringere qualcuno a essere ricoverato in ospedale e quel qualcuno solitamente è un pazzo non collaborativo, attenzione)
- Crisi isteriche/epilettiche con urla, convulsioni (alla maniera di un posseduto maligno) e con riempimento dei pantaloni di diarrea e la bocca di bava.
-Vomito addosso di barbone ubriaco
-Portare giù dalle scale un obeso di 130 chili
-Rischio scoregge, rutti e vomito in ambulanza
-Possibilità di raccogliere arti o parti del corpo umano per terra (una lingua, un dito, un braccio)
-Una leggera intossicazione per fuga di gas o materiale tossico
-Affrontare un pit-bull che ha morso il padrone prima dell'arrivo della forza pubblica o, in alternativa, affrontare un pastore tedesco di una persona sola infartuata che non permette a nessuno di avvicinarsi per gelosia o difesa.
-Tentativo di raccogliere i resti di un uomo maciullato in treno/metro
-Ricomporre un traumatizzato piombato giù dal settimo piano
-Improvvisarsi ostetrici se è il caso
-Cercare di non eccitarsi di fronte a una bella ragazza che chiede aiuto, cercare di non provarci, ecco.


Ecco, dopo tutto questo, c'è l'esperienza comunitaria, il lavoro d'equipe l'aspetto positivo di questa forma di volontariato, il sorridere alla morte con disinvoltura, diventare amico di fronte al dolore di un altro, il sorreggersi l'un l'altro. Tutto questo è possibile se:
-Non hai dei colleghi che ti trattano come una matricola a militare
-Non hai un responsabile che ti carica di una responsabilità emotiva come se guadagnassi 5.000 euro al mese.

In effetti forse i soccorritori 118 (volontari) sono degli eroi perché vivono nell'ambivalenza tra inquadramento militare, vessazioni e buoni sentimenti, massimo sacrificio tra l'orrore della morte e della sofferenza e il calore di una stretta di mano. E poi essere pessimista è un tabù. Non si può neanche dire: "faccio il "volontario" perché, sì, voglio vedere le teste spaccate, la gente impallinata". Molti lo pensano, ma pochi lo dicono e se lo dicono si beccheranno il cazziatone.
Ecco in sintesi in cosa consiste quest'ambivalenza e questa ipocrisia. E per inciso, questo non vuole essere né un invito né vuole scoraggiare chi tanto nobilmente decide a dedicarsi a questo delicato compito. Lo farei anch'io se ci fosse meno militarismo in giro, meno ipocrisia......
Ecco guardate questo filmato per capirne di più



giovedì 5 luglio 2012

Sesso in Santa Croce

Sarà pure il gran caldo, sarà la noia...ma per ravvivare una città c'è anche gente che si mette a fare sesso in pubblico. Ormai è risaputo, è accaduto l'altro giorno a Firenze, vicino alla basilica di Santa Croce, tra due motorini, vicino alla statua di Dante.
Questo avvenimento mi porta alla memoria un mio soggiorno a Parigi, durante il quale vidi due giovani copulare sul lungosenna, vidi due omosessuali scambiarsi un bacio profondo vicino ai giardini di Luxembourg e diverse coppie che slinguavano in metrò, senza che nessun parigino intervenisse o muovesse un dito per fare o dire qualcosa. In Italia, come al solito, si dice molto....e naturalmente la cosa più scandalosa quanto ridicola di questo innocente episodio (innocente se rapportato a grandi atti criminali, rapine o guerre in tutto il mondo) è il fatto che la colpa dei "fornicatori" è stata addossata a Matteo Renzi, responsabile del "degrado" in cui riversa la città. Penso che Renzi, il primo cittadino fiorentino, sia ancora lì che ride adesso e, non a caso, su Facebook ha risposto per le rime facendo notare che i telefonini sono stati usati per le fotografie dei curiosi e non per chiamare i vigili urbani. Le accuse sono partite dai leghisti e naturalmente il rettore della basilica di Santa Croce, Padre Antonio Di Marcantonio (che razza di nome!) com'era da prevedere. Rassicuro oggi gli amici leghisti dicendo che proprio ieri si è verificato un fatto analogo a Milano, due ragazzi hanno fatto l'amore sul marciapiede in via Settembrini, ma la vostra voce non si è ancora levata. Pisapia non a caso è a favore del "degrado" e non fa nulla per evitarlo o contenerlo.
Queste argomentazioni sono molto offensive nei confronti dell'operato dei sindaci che di certo non possono garantire sui comportamenti sporadici poco ortodossi di turisti e giovani ubriachi, che, magari esasperati dal caldo, si lasciano trasportare dalla passione. Posso testimoniare che oggi Firenze è una città molto pulita, ordinata, degna di essere considerata una città europea a tutti gli effetti. Parlo ovviamente da turista, ma se si dice che la prima impessione è quella che conta ed è molto importante, bisognerebbe stare tranquilli e ritenersi già soddisfatti dell'operato di Renzi. Ma perché l' Italia non ride delle goliardate e non si preoccupa dei fatti seri? Ad esempio che ha una classe dirigente di ladri?


Un adagio di Albinoni