lunedì 14 maggio 2012

Radio Italia: 30 anni

Nel 1982 una radio privata cominciò a diffondere musica italiana (e solo musica italiana) su tutto il territorio nazionale. Nessuno ci credeva in questo progetto, portato avanti con convinzione da Mario Volanti, oggi presidente dell'emittente. Eppure nel giro di un decennio Radio Italia è diventata uno dei network nazionali e bla bla bla bla....
Stasera ci sarà a Milano il concerto che "vorrebbe" siglare il compleanno dei suoi trent'anni, un concerto che riassume il meglio (o il peggio) del nazionalpopolare commerciale.
Il cast scelto dei partecipanti sembra raffazzonato, scelto all'asta, giocando al ribasso. Molti grandi interpreti della musica italiana non avranno potuto venire certamente (potuti o voluti?). Ancora questo vizio del "non mi presto a cantare in piazza?". Non m' interessano le ragioni, dico solo che i migliori cantautori rappresentativi degli ultimi trent'anni sono mancati all'appello e mi riferisco ad esempio a Roberto Vecchioni, Claudio Baglioni, Pooh, Umberto Tozzi, Stadio, Ligabue, Luca Carboni Irene Grandi, Giorgia, Amedeo Minghi, Mango, Gianna Nannini, Fabio Concato (e sto parlando di gente che non ha mai disdegnato il contatto genuino col pubblico). Stiamo parlando di trent'anni di attività, è giusto concedere più spazio a rappresentanti più anziani della musica italiana. Ma di tutto questo non si può fare torto a nessuno e ci sarà sicuramente molta gente in piazza Duomo alle 20, anche semplici curiosi. Gianni Morandi, Laura Pausini, Enrico Ruggeri (che presenta) sono i "veterani". Buon concerto a chi sarà lì tra la folla (io no di certo).
"Non è un sogno....è un incubo"


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