lunedì 27 febbraio 2012

Riscopriamo Sydne Rome!

Penso che tra i tanti personaggi che hanno dato lustro al mondo dello spettacolo vada almeno riscoperta Sydne Rome. Spesso non viene mai citata tra i sex-symbol anni 70 e 80, forse perché il suo indubbio eclettismo l'ha salvata dall'essere una banale donna-immagine, di carta velina. Come dico sempre, la sensualità e la bellezza si occultano, vanno scoperte, non devono avere dei canoni fissi. La giovane Sydne Rome era sensuale solo con lo sguardo, con i suoi splendidi occhi azzurri e con quella vocina un po' sciocchina, con l'accento americano alla "heather parisi". Era forse anche quel suo lato un po' comico e un po' emancipato, tale da farla sembrare né troppo aggressiva e nemmeno troppo seria, che catturava il pubblico e, soprattutto gli uomini.
La donna che non si prende troppo sul serio conquista. Il personaggio greve, serio, troppo intelligente, stanca. Ma stanca anche la "velina" che fa rima con "gallina".
Sydne Rome si prendeva in giro da sola, pur non disdegnando, soprattutto nei servizi televisivi, ruoli da femme fatale. Tre film da lei interpretati meritano almeno una segnalazione: Che? di Roman Polanski, La sculacciata di Pasquale Festa Campanile, l'episodio tratto da 4o gradi all'ombra del lenzuola, nel quale Sydne doveva nascondare il suo amante (Aldo Maccione) dal suo pastore tedesco geloso.
E' divenuta famosa, sul modello di Olivia-Newton John, per l'aerobic-dance o fitness-dancing e la sua padronanza di lingue straniere le ha permesso di diventarlo anche in Francia e Germania.
Di recente l'abbiamo vista al fianco di Pupi Avati ne Il nascondiglio, ne Il figlio più piccolo, ne Il cuore grande delle ragazze e in diverse fiction.
Pur non essendosi eclissata dal mondo dello spettacolo, molti amano sempre ricordarla nella fase iniziale della sua carriera, nel famoso film di Polanski o nel varietà Quo vadiz? con Maurizio Nichetti e Grand Hotel, dove la verve comica le stava proprio bene appiccicata addosso. In ogni caso stiamo sempre parlando di una grande artista, anche se è stata l' ulteriore ed ennesima vittima dei nefasti effetti di lifting selvaggi.



giovedì 23 febbraio 2012

Video del giorno




Generazione "bimbominkia"

In rete ricorre nei vari forum e siti quest'espressione: "bimbominkia" oppure "generazione di bimbominkia". Forse sarà un nuovo neologismo del futuro. Bimbominkia. Non c'è un termine migliore, in effetti, per designare quello che un bimbominkia è, il risultato di decenni e decenni di diseducazione all'amore, di negligenza genitoriale, unita ad altri dieci anni buoni di cultura berlusconiana.
Il bimbominkia, innanzitutto, è un adolescente (male) cresciuto che ha risentito di una torsione e modificazione fisica rispetto al passato: infatti la sua prima caratteristica è quella di avere ventidue anni ma di dimostrarne quindici, negli atteggiamenti, quanto nell'abbigliamento, nella fisiognomica. Temporalmente, il suo Zeitraum di nascita, copre il periodo che intercorre dalla metà degli anni 80 alla metà degli anni 90. Essere "bimbominkia" non è solo un fatto anagrafico, ma è un fatto filosofico e culturale.Ovviamente non tutti diventano "bimbominkia", questa non è la critica di una generazione allo sfascio. Però credo che le peculiarità di un certo gruppo di giovani si rifa a questa categoria, quella di aver computerizzato ogni forma d'essere e di aver, al tempo stesso, modificato anche la dimensione del tempo, quella del "tutto e subito", non importa cosa, ma importa subito. Quindi il bimbominkia ha alienato qualsiasi capacità di riflettere su se stesso e sugli altri, perché il riflettere comporta una perdita di tempo che la cultura informatica non ammette. Quindi vive al presente, senza considerare il futuro e il passato, non sa dare spiegazione delle sue stravaganze né di quelle degli altri, vittima di un individualismo esasperato; non sa coltivare rapporti duraturi e fa cose che sembrano apparentemente contro il buon senso del bon-ton "tradizionale" (non ringraziare, non spiegarsi, non farsi vivo), non sa riconoscere né applicare la coerenza, per cui spesso le sue intenzioni risultano scollegate e distoniche. Sa riconoscere i valori in astratto (il bene e il male), ma non sa applicarli, spesso li confonde. Da qui anche l'indifferenza verso condotte o pratiche lesive per il proprio benessere (alcol, droga), è precoce ma non sa elaborare quello che fa, per lui la vita ha il senso del non-senso, è un nichilista inconsapevole.Il bimbominkia soffre, sta male, ma non riuscirà mai a riconoscerlo. Vive inoltre le storie del passato come un riflusso delle mode, non come autentiche. Per intenderci, se ascolta della musica degli anni Sessanta, apprezza soltanto quella proposta nella forma di revival oggi, mentre un pezzo dello stesso genere, ma sconosciuto al presente, non noto, non cantato, farà comunque schifo. La stessa cosa vale per il cinema. Non ha ambizione al collezionismo, scarica film e mp3 e poi quando si stufa li cancella con un click. E' abituato a essere iperattivo fin da piccolo e quindi non concepisce la meditazione, la vita sedentaria...ma questo l'abbiamo già detto.
Stabilisce e assegna dei valori in base all'utile e all'apparire (mi serve/non mi serve; mi piace/non mi piace) non in base all'ontologia delle cose, quindi anche la scuola, la cultura, la religione finiscono per essere livellate a cose inutili. La politica non possono amarla di certo, con gli "adultminkia" che l'hanno popolata negli scorsi anni.
Ecco, questo è un "bimbominkia" un personaggio dentro il quale si iscrive il futuro di una possibile storia. Giudicate voi.

martedì 21 febbraio 2012

Le mie ossessioni

Ognuno ha le sue ossessioni, è difficile vivere con il cervello libero. Oggi voglio fare un tentativo, voglio liberare il cervello dalle ossessioni, voglio condividerle frontalmente con i miei lettori.

-Sono ossessionato dalla continua chiamata verso la gente, dalla responsabilità quotidiana verso la gente, questo folle dovere di giustificarsi, di omologarsi.

-Sono ossessionato dagli esseri umani che vogliono farsi cagare addosso da altri esseri umani , che s'impegnano, scelgono, pagano per farsi cagare addosso e poi tornano a casa contentissimi. Vorrei comprendere come se fosse un logos divino la loro mente; vorrei comprendere anche il logos di chi non fa sesso senza problemi, di chi NON fa sesso SENZA problemi.

-Sono ossessionato dalle ambulanze, funeste navicelle spaziali a quattro ruote.

-Anticipo l'idea della morte, penso la mia vita quando tutti i miei cari saranno morti. Organizzo già la vita quando tutti saranno morti, quando ci sarò solo io. Così non piangerò nemmeno ai funerali di nessuno, avrò diluito il dolore giorno dopo giorno. Ma spesso manca qualche pezzo, non sempre è facile immaginare una situazione che non c'è.

-Mi piace dare l'età alle persone, chiedere l'età alle persone, giocare col loro passato, fare la conta dei loro anni, giudicare se dimostrano o no i loro anni.

-Mi piace alternativamente fare l'uomo di destra e fare l'uomo di sinistra, perché sono tutte e due le cose, a volte.



venerdì 17 febbraio 2012

Video del giorno

Ripeschiamo questa canzone di Umberto Tozzi. Bel modo di dedicare una canzone a una puttana, vero? La linea rock e il risalto in falsetto della voce sono al top. Stiamo parlando del 1981.

Amantenova, amentenova rimani almeno un giorno ed una notte in prova








mercoledì 15 febbraio 2012

Cronaca sanremese in pillole

Poche parole per la prima serata di Sanremo 2012, non merita nemmeno una recensione.
Ha fatto il record di share? Non ce ne può fregare di meno...lo share è come un fantasma dell'economia e matematica incomprensibile per il popolo.
"Don" Celentano non si è smentito, parole giuste, ma fuori luogo in uno spettacolo come Sanremo. La gente vuole lo scandalo, ma non ascolta le parole di Celentano, questo è il problema, proprio come succede con i preti in parrocchia.
Sanremo è diventato per un momento uno spettacolo scritto e diretto da Adriano Celentano.
E poi troppa pubblicità, troppo teatro (mal fatto) e poca musica.
Scelte scadenti per poche canzoni e scialbe nel loro complesso. Artisti sprecati. Gianni Morandi, è il prete "buono" quello dalla parte della Rai.
Viene da pensare che ormai Sanremo sia autoreferenziale, come se ci si cantasse le canzoni davanti a uno specchio. Un brodo vischioso dal quale non se ne esce, perché Sanremo è Sanremo.

La sorte dell'entusiasmo

Quotidianamente devo azzoppare l'entusiasmo per vivere sereno.

venerdì 10 febbraio 2012

Riflessione del giorno

Da sempre uomini e donne s'interrogano su quanto possano o vogliano essere attraenti, il tacco al punto giusto, il ritocchino al punto giusto, il vestito alla moda, il dopobarba erotizzante, le lenti a contatto colorate, la depilazione e la palestra quotidiana, la lampada.
Tutto questo può essere utile per stimolare l'attrazione nei sessi umani. Nessuno però si pone mai il problema della virilità o della femminilità.
Guardandosi allo specchio, si chiede mai un uomo: sono abbastanza virile?
Guardandosi allo specchio, si chiede mai una donna: sono abbastanza femminile?
Se si pensa che la virilità sia un fatto di lunghezza e di durata e la femminilità la gonna corta o lunga, si sbaglia assolutamente strada. In ogni caso la virilità (quella vera) non è un fatto di esteriorità, non è un fatto da dimostrare, in quanto la virilità o la femminilità non sono fatti. Entrambi si sentono, sono un fluido. La virilità è quel magnetismo di affidabilità che calamita una donna, è quella sobrietà di comportamento che l'uomo sa sapientamente manipolare, è quella sicurezza al momento giusto. Reduce dalla visione di un vecchio Maurizio Costanzo Show, provocatoriamente, assumo l' Anrede (unica parola tedesca per designare questo stesso concetto) di Carmelo Bene: che timidi, incapaci di ironia, cagadubbi e complessati vadano a farsi fottere!! Possono solo farsi fottere e non fottere, o al limite farsi curare dal dinamismo, da uno spavento, da un evento violento, magari poetico, ma violento.Questo è il caso. Una riflessione del giorno.

martedì 7 febbraio 2012

07/02/2012: "restaurato"

"Restaurato", "Restaurato". Ieri Lando Buzzanca ha tirato l'ultima riga sul suo quaderno, che ha concluso la mini-serie Il restauratore, un felice esperimento nel coniugare il paranormale, il poliziesco e il sentimentale. A chi non conosce questa ben riuscita fiction rammento che Lando Buzzanca interpreta Basilio, un ex-poliziotto uscito dal carcere per avere ucciso gli assassini della moglie. In libertà vigilata Basilio riesce a ottenere un lavoro di restauratore d'arte grazie all'appoggio del vice-questore e del p.m suoi amici. Ora lavora e vive in una bottega in un quartiere popolare di Roma e fa amicizia con le persone del posto, una famiglia che gestisce un bar e la sua diretta responsabile, Maddalena (Martina Colombari). Basilio però non riesce a liberarsi dal peso del senso di colpa, e, dentro quella bottega, si accorge improvvisamente di avere dei poteri particolari (si potrebbe dire shining), la capacità di anticipare eventi catastrofici o delittuosi.
Tra angoscia e fierezza Basilio è spinto come in un'ossessione ad occuparsi della gente che vede nelle sue premonizioni per poterla salvare e, in questo modo, riscattarsi da assassino qual è stato.
E qui parte l'intreccio giallo perché le visioni di Basilio sono l'occasione per raccontare magari misteri o situazioni intricate, che la polizia cerca di risolvere.
Basilio non perde un colpo, salva sempre tutti. Ma il suo non è solo un soccorso materiale, lui cerca anche di recuperare le persone in difficoltà, cerca di redimere i potenziali assassini o di consolare le persone suicide. E qui si innesta l'aspetto più sentimentale del film, che lo rende non solo un poliziesco. ma un affresco di buoni sentimenti (forse troppo buoni).
Ma se consideriamo che il cinema di genere è diventato un prodotto televisivo non stupisce che, secondo i classici canoni di questo "filone", devono essere sempre le emozioni a prevalere (siano esse positive o negative).
E questa è l'ennesima dimostrazione di come alcuni dei nostri celebri caratteristi riescano a mettere da parte il coté pecoreccio e scanzonato per calarsi nei panni "seri" e drammatici di personaggi carismatici. Basilio è stato pensato e costruito per essere un eroe popolare, ma un eroe semplice, della strada, con i suoi difetti, le sue angosce, i suoi indugi, i suoi pudori.
E tutti si aspettavano che lui baciasse un giorno o l'altro Maddalena, visibilmente attratta da lui, ma la pudicizia della Rai, ritenendo la donna forse troppo giovane o scomoda per Basilio, ha preferito terminare l'ultima puntata con una stretta di mano in segno di amicizia. E qui dico sempre: l'amicizia è una bella cosa, ma non fa tirare il cazzo....
Se questa fiction ha un difetto, è bene dirlo subito: la sua serialità non ha un obiettivo finale di svolta. Sono state girate 6 puntate, ma se ne potevano girare anche cento e non sarebbe cambiato nulla. I poteri di Basilio a un certo punto cessano, ma poi ritornano e non si attua poi nessuna svolta significativa per dare uno scossone alla trama e per farla uscire da quella meccanica ripetitività. E l'unica svolta sarebbe stata quella di confessare a tutti la segreta facoltà (o dono come Basilio la chiama), visto che, alla fine, sono solo Maddalena e il suo amico giudice a esserne al corrente.
Purtroppo le case di distribuzione sono abbastanza avare nella pubblicazione in dvd di fiction italiane, ma mi auguro che questo Restauratore abbia un seguito in qualche modo, quel seguito virtuale nelle case e nella memoria degli spettatori.


domenica 5 febbraio 2012

Google translator: giochi linguistici

Ho sempre diffidato dei traduttori elettronici, ma devo ammettere che la tecnologia si è molto perfezionata e Google translator è diventato più "intelligente", riesce a cogliere anche qualche sfumatura "umana" nella lingua e trovare specifici vocaboli. Da qualche giorno mi sto divertendo a tradurre, non solo per bisogno personale, ma anche per avere quel dono dell'onnipotenza tutto e subito che ti può dare l'informatica. Tradurre è divertente, è giocoso, soprattutto ascoltando i sample delle lingue, è bello tradurre anche lingue che non si sanno, dall'inglese al portoghese, dal portoghese al tedesco, dal tedesco allo svedese, dallo svedese al norvegese, dal norvegese al polacco, dal polacco all'arabo, dall'arabo al greco......Ci sono delle belle signorine che pronunciano le frasi tradotte nella lingua indicata. Le più sensuali "signorine" elettroniche sono quelle ungheresi e svedesi.
Ed ora per alcuni amici della Comunità Europea traduco volentieri:

Ich war schon immer vorsichtig bei elektronischen Übersetzern, aber ich muss zugeben, dass die Technik sehr anspruchsvoll geworden ist und Google Übersetzer ist "intelligenter", fängt einige Nuancen auch "menschlich" in der Sprache und er findet spezifische Wörter. Seit einigen Tagen bin ich mit zu übersetzen, nicht nur für den persönlichen Bedarf, sondern auch für die Hingabe der Allmacht, alles-sofort-und-jetzt, das nur den Computer geben kann. Übersetzen macht Spaß, ist verspielt, vor allem Hören der Stichprobe von Sprachen, ist es schön zu übersetzen, sogar Sprachen, die wir nicht kennen, aus Englisch ins Portugiesische und aus Portugiesisch ins Deutsch aus Deutsch ins Schwedisch, aus Polnisch ins Arabisch, aus Arabisch ins Griechisch. Es gibt schöne Damen, die die Sätze in übersetzte angegebene Sprache ausssprechen.Die sexiest "Mädchen" sind jene elektronischen, Ungarisch und Schwedisch.

Jag har alltid varit försiktig med elektroniska översättare, men jag måste erkänna atttekniken är mycket avancerad och Google översättaren har blivit mer "intelligent",fångar vissa nyanser även "mänskliga" i språket och söka efter specifika ord. För några dagar jag har att översätta, inte bara för personliga behov, men också att ha den gåvan av allsmäktighet alla- och- nu ,kan du ge datorn. Översättning är roligt, är lekfull, särskilt lyssna på urvalet av språk, är det skönt att översätta ens språk sominte vet, från engelska till portugisiska och från portugisiska till Tyska till svenska, från polska till arabiska, arabiska till den grekiska ...... det finns vackra damer som uttalar de fraser översatta till det språk. Desexigaste "Flickorna" är de elektroniska ungerska och svenska.

Én mindig is óvatos az elektronikus fordítók, de el kell ismernem, hogy a technológia igen fejlett, és a Google fordító vált az "intelligens", rögzíti néhány árnyalattal még"emberi" nyelven és megtalálni bizonyos szavak. Néhány napig érzem magamlefordítani, nem csak személyes szükség, hanem hogy ezt az ajándékotmindenhatóság minden, és most már tudod, hogy a számítógép. Fordításaszórakoztató, játékos van, főleg hallgatva a minta a nyelvek, jó nyelvek fordítására is, hogy nem tudom, az angol és a portugál portugál német német svéd SvédországbólNorvégia, Lengyelország Norvégiából, a lengyel-arab, arab, a görög ...... vannak szép hölgyek, akik mondjuk a lefordított mondatok megjelölt nyelvre történő. Alegszexisebb "lányok", azok a magyar elektronikus és svéd.