sabato 30 ottobre 2010

Una cagna di razza

L'altro giorno ho visto in un aula universitaria una straniera, poi ho appurato, era una tedesca, scriveva una lettera a mano, una brutta sul quaderno (c'è chi scrive ancora "brutte", incredibile, ma meno male, di questi tempi)...."Sehr geehrter....", scriveva a un docente.
Era biondissima, probabilmente veniva da qualche Land del Nord, bionda, teutonica, con un portamento maestoso, l'avrei messa su un piedistallo, per farla ammirare da chiunque, come una cagna di razza pregiatissima.
Gli italiani e le italiane suoi compagni erano solo dei volgari bastardini al suo confronto, volgarissimi bastardini, impacciati, goffi e bruttarelli, senza stile.
Ecco, quella "cagna" tedesca aveva uno stile....E' difficile oggi avere uno stile....io amo le persone con stile, con fascino.
La pletora popolare delle bastardine, la lascio ad altri. Scusatemi per la presunzione, forse fa freddo e ho bisogno di scaldarmi la testa.

sabato 23 ottobre 2010

Video del giorno

Una tenzone tra un pirlone mascherato e un bel tenebroso gothic-dark, una specie di vampiro in bianco che gli rapisce la bella fidanzata.
Sotto le note di Miko Mission.



La giornata del saggio edonista

La giornata ideale del saggio edonista.
La mattina non svegli prima delle 9, 9,30...Mattina rigorosamente in casa per lavori intellettuali e/o artistici...Oppure per momenti dedicati alla cura del corpo o dello spirito (palestra, docce), ma anche per depurare la mente attraverso una riflessione autocosciente mediante la fuga voluta dal tempo: in sintesi si gironzola in casa e si parla da soli, si danno voce ai pensieri, ci si ascolta sui propri problemi, si infilano come perline l'un l'altra molteplici impressioni del giorno prima. Purtroppo la mattina anche il momento della spesa o del pagamento di rate, bollette. Poi si cucina con calma, dovizia e perizia. E verso le 14 (non prima) , si comincia a lavorare....Non si sa che tipo di lavoro, ma un lavoro abbastanza stanziale...un posto da riempire per portare a casa i soldi, però in cui starci volentieri. L' orario dovrebbe essere dalle 14 alle 20, non di più.
Usciti dal lavoro si va a farsi un happy hour, magari con gli amici o anche senza...Alla sera o si legge un libro, si guarda un film, o si fanno lunghe chiacchierate al telefono. La notte è lunga, non si va a letto prima delle due di notte. Ci si lascia anche sedurre dal fascino della notte, in quel lasso di tempo si può andare anche con qualche puttana.
E l'indomani si ricomincia, magari pensando di organizzare il prossimo viaggio verso la libertà....

martedì 19 ottobre 2010

Les mots de la révolution

Marche devant la jeunesse
et puis siffle contre chaque chose qui te dégoûte
absolument.
Tu dois soutenir l'imagination....
le pouvoir est caché dans nos esprit,
dans le pouvoir sexuel d'une branlette.
Dans le sperme jeté dans le vide il n'ya que la solitude d' une révolution manquée.
Mais si nous ramasson la vie dans le sperme, nous pouvons nous opposer à la mort qui nous entoure.

sabato 16 ottobre 2010

Video del giorno

Gli anni 80 sono infiniti nel loro panorama musicale....Oggi vi delizio con questa frizzante sexy-biondina, forse sconosciiuta in Italia. Si chiama Connie Breukhoven, ma si firmava come Vanessa, ed è stata la regina delle classifiche olandesi nei primi anni '80.
Il brano in questione si chiama Upside down, giunto al secondo posto in Olanda nel febbraio del 1982.
Noi avevamo alle spalle un altro Upside down, portato al successo in Italia da Diana Ross due anni prima.
Ma anche il video dell' Upside down olandese merita almeno occhiata...Una evidente scopiazzatura dalle scenografie aerobic-dance di Olivia Newton John.
Ma chi non vorrebbe avere una personal trainer come Vanessa?



venerdì 15 ottobre 2010

Il nuovo libro di Melissa P

Tre. Numero perfetto, come le tre erano le Parche, tre le Furie, tre come i lati di un triangolo (amoroso?).....Sì, anche amoroso. E dopo Comunione e Liberazione, quasi per sberleffo, non poteva mancare in queste pagine uno spazio di attenzione a Melissa P. e al suo nuovo libro, Tre, che affronta la storia del rapporto tra una poetessa Larissa e due uomini Günther, allevatore di pappagalli e George un fotografo. Colpisce subito la scelta delle professioni dei personaggi o di natura artistica o, nel caso di Günther, di natura zoofila-umanitaria, a metà tra il superfluo e il creativo (per sbarcare il lunario, in questo caso). E soprattutto è stata simpatica l'idea di dare nomi stranieri a dei personaggi che compiono le loro azioni a Roma, a sottolineare il carattere e l'aspirazione internazionale del libro. A conti fatti: cultura estera, professioni artistiche, due condizioni in Italia quasi necessarie per poter vivere una relazione amorosa "sopra le righe".
Rimane il fatto che Melissa P. sembra ripetere, però, un cliché ormai un po' datato.
Fermo restando che a lei piace parlare di sesso, come a Lucarelli piace parlare e scrivere di omicidi (e fin qui siamo d'accordo), credo che gli italiani non abbiano bisogno più di stimolazioni visive e mentali di pratiche, che, nel bene o nel male, sono state acquisite e accettate almeno nel privato. L' Italia è uno dei paesi più focosi (recentemente, poi, alcune inchieste lo hanno dimostrato anche in zone "nordiche" come il Trentino, il Veneto o il Piemonte), con una sola differenza rispetto agli altri Paesi: l' italiano medio si sente più rassicurato se può fruire di sesso nella trasgressione e nel proibito, parlarne seriamente o sdoganarlo è un po' come tradirlo. Ecco, quindi, perché i libri di Melissa P. vengono bollati come "pornografici", perché non si scorge l'intento profondo dell'autrice, semmai si intravede soltanto una simpatica e piacevole celebrazione dei bassi istinti (ed è un fatto che capita a chi vuole trattare l'erotismo in una forma sublime e artistica). Il sesso è molto importante, ma in Italia non ha la dignità del suo giusto posto tra le priorità della vita.
Oggi l' Italia ha bisogno di seguire un altro percorso e discorso sul sesso, una sensibilizzazione più seria, razionale....Ecco, un discorso sugli assistenti sessuali è senz'altro molto più provocatorio in Italia che continuare a leggere di orge, triangoli, sado-maso, omosessualità.
Io stesso sto continuando a lavorare e a riflettere per cercare di abbandonare a poco a poco i contenuti erotici nei miei lavori di fiction letteraria. Non è un discorso di autocensura, è proprio che mi rendo conto che si tratta ormai di una minestra riscaldata.
Non credo ci sia più bisogno di raccontare nella finzione, c'è solo bisogno di raccontare la cronaca o sensibilizzare su un allargamento di importanza pubblica e sociale della sessualità.
Quando troveremo una donna al supermercato o a un sexy shop che ha un cazzo di plastica nel carrello, il gioco sarà fatto, l' obiettivo raggiunto. Questo succede altrove, può darsi che qua non succeda mai. E allora, tutto sommato, meglio continuare a trattare l'erotismo nei soliti modi canonici....per chi ancora non è stanco.
Se però volete fare una tesi di laurea su Melissa P. andate altrove. So che a Lund, in Svezia, nell'ambito di un progetto sui nuovi linguaggi degli scrittori italiani è stato svolto un approfondimento, all'interno di una tesi, su Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire.
Nel frattempo quando leggerò il libro nuovo, Tre, ci sarà un ulteriore discussione e critica su questo blog...e chissà....magari anche un'intervista.

lunedì 11 ottobre 2010

Queste cielline!

Però....queste cielline (CL) universitarie sono proprio carine, anzi più che carine!!
Ma davvero si fidanzeranno in casa aspettando il matrimonio, secondo i rigorosi precetti morali del cattolicesimo?
Come sarà la vita sessuale di una ciellina? Bisogna diventare di CL per conquistarle?
Quale sarà la chiave per "entrare" in contatto con loro?
Si entrerebbe dalla "porta" principale o dalla "porta" di servizio, retrostante?
Io amo da morire la porta di servizio, nascosta da sguardi indiscreti, da pericoli di natalità.
Ma se fosse davvero così?
Se ti facessero entrare sempre dalla porta di servizio? Che emozione...che lussuria!
Io non credo che queste bellezze cielline si possano risparmiare così....questa carne sexy, queste espressioni da lolite, lasciate solo alla contemplazione??
Voglio farmi una di CL!!! Stasera ho in mente questo, uno strano e impossibile sogno proibito.
Per queste affermazioni mi prenderò qualche insulto...ma si vive anche di voci di corridoio...e soprattutto di libera espressione. Forse verrò compatito e qualcuno vorrà rimettermi sulla retta via, per purgarmi da questo demone della lussuria ed educarmi all'amore..
Ma comunque ciò che conta è la libera espressione.....

domenica 10 ottobre 2010

Gli avvoltoi vestiti

Quegli operai sopra i tetti
sembrano avvoltoi vestiti
grandi, spaventosi.
Se potessero volare,
con le loro giacche a vento
con le loro ombre
coprirebbero di vita
chi da sempre cammina
nell'assenza di stupore.
Tutti, sguardo in cielo
mani in testa...
il mio quartiere brulicherebbe di festa.
Nel cucchiaio di minestra
si annegherebbero grida di terrore.

Video del giorno

Barbara....
Ascoltate la sezione ritmica dei bassi e delle percussioni, un vero funky-groove anni Settanta. Una canzone passata per sbaglio per Sanremo...I testi erano di Pasquale Panella.






Qui sotto la versione live sanremese, che, presenza scenica a parte, perde molto rispetto a quella da studio (colpa anche dell'amplificazione e della scenografia)

sabato 9 ottobre 2010

La filosofia italiana

Si parla e si è parlato troppo poco spesso della filosofia italiana. Ora un volume pubblicato da Roberto Esposito, Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana propone una interessante, quanto controversa teoria: la grande tradizione europea Hobbes-Cartesio-Kant ci è estranea, la vera avanguardia, il vero progressismo è la filosofia italiana.
Mah!! Onestamente credo poco a questa teoria tirata per i capelli...La filosofia italiana ha avuto l'originalità di compenetrarsi con altre discipline, la storia, la politica (vedi Croce, Gramsci, Gentile), ma il fondamento delle sue dottrine deriva da oltre confine. La filosofia italiana cammuffa e scimmiotta, forse i pochi pensatori innovativi sono stati Giordano Bruno, Vico, Croce...Ma il restante? Rosmini, Galluppi, Martinetti?Per non parlare di letterati come Machiavelli o Leopardi annoverati tra i filosofi?
In Italia non esistono quelle grandi menti "sistematiche", un Hegel, un Kant, un Heidegger....Già, le menti sistematiche tedesche, queste sono le grandi menti della storia d' Occidente, dopo i greci.
Gli italiani sono anti-metafisici, come del resto lo evidenzia Esposito, e in più afferma che essi sono rimasti ancorati all'origine, non hanno compiuto quella "rottura" moderna metafisica. Cosa significa questa origine è un punto un po' oscuro e, in più, da deduzione logica, se si rimane all'origine, come può essere un pensiero chiamato "da avanguardia"?. Forse la spiegazione è in queste parole: La filosofia italiana si presenta rovesciata, e come estroflessa, nel mondo della vita storica e politica (...) Il contenuto del pensiero italiano è ciò che preme al suo esterno, sollecitandolo a uscire in quel modo da sé per affacciarsi sullo spazio del fuori".
Ora, perché mai è un fatto positivo un pensiero che esce da sé per affacciarsi al di fuori? Il fuori non interessa a certi filosofi, io sono un essenzialista, un metafisico, il vero filosofo indaga le strutture portanti della realtà, nella sua infinita, massima astrazione. Tutta questa mania di realtà è un po' la filosofia dei poveri, scusate...la realtà empirica o effettuale ci interessa relativamente....perfino Marx partiva dalla teoria, anche se questa era fungente alla prassi. Ma la filosofia italiana, nel suo uscire da sé si cammuffa in altro: o è sociologia, pedagogia o politica, o è semplicemente la riesposizione di concetti già espressi (è forse questa l'origine?).
L'estetica l'ha inventata Baumgarten, non Croce, anche se le sue teorie hanno avuto certo un peso nella storia della filosofia italiana e della critica d'arte.
Un confronto col pensiero italiano è utile, ma non così determinante da immaginarlo come un pensiero costruttivo, innovativo.
Molti professori universitari di oggi ( che si definiscono al pubblico come filosofi) sono solo "storici", chiacchieroni spocchiosi, che invadono le platee televisive, occupandosi della raffinata "tuttologia", disciplina utilizzata per portare a casa i soldi, perchè purtroppo, oggi, la filosofia, interessa sempre a pochi.

venerdì 8 ottobre 2010

Gli assistenti sessuali

Esiste una figura professionale nata in alcuni paesi europei (Svizzera, Olanda, Germania), è una professione silente, incompresa, ridicolizzata, ma serissima: si tratta dell'assistente sessuale, una persona che, semplicemente, intrattiene sessualmente i disabili, nella filosofia che il sesso è uno dei bisogno primari e irrinunciabili della vita. Bisogna avere rispetto della sessualità e soprattutto di chi non può farne esperienza. L'argomento è delicato, controverso. Troppo facile scambiare l'assistenza sessuale per prostituzione, non è così...L'assistente sessuale segue tutta la storia del disabile che si prende a carico, lo accarezza, cerca di sfruttare in lui più il godimento psicologico che fisico...e soprattutto il suo ruolo è quello di comprendere anche patologie che una prostituta qualsiasi non avrebbe la pazienza né le risorse adatte a comprenderle (autismo, mutismo, paresi spastica). La escort non è istruita ad accogliere i disabili, l'assistente sessuale ha una formazione specifica ed inoltre non è tenuto ad avere rapporti sessuali completi.
Esistono assistenti uomini, assistenti donna, per etero e gay..Non s'impongono obbligatoriamente, ma ricevono le richieste delle famiglie e, se questo nobile affare ha preso piede, significa che la richiesta c'è. E' troppo comodo liquidare tutto con "che squallore".....Penso che, sempre e in ogni caso, lo squallore abbia luogo in un mondo senza amore, senza piacere. Laddove è possibile conquistarlo, non perdiamo, non perdete l'occasione.
Per saperne di più consultate la pagina Facebook.

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=157315066601&comments

Ghiro lentissimo

Sono un ghiro
che compie il giro
morto nella polvere di stelle di cenere.
Un ghiro
che compie il giro
risorge, dorme, finge di dormire...
ma nel sonno si beve la morte...
con il vizietto di risorgere.
Ghiro lentissimo..
ghiro stanchissimo...
salvatelo!
Fatelo dormire come Dio comanda..
senza questo incubo della morte.

Aldo Busi a "La 7"

Recuperato una settimana più tardi, ecco l'insieme di filmati relativi all'intervento di Aldo Busi a "Otto e mezzo".
Alcuni buoni motivi per apprezzare l'intervista:

1) La metafora dei politici come topi usciti dalle fogne.
2) Uscire di casa solamente per andare fuori Italia.
3) Il Vaticano come morsa al piede dello sviluppo, verso uno spirito europeo.
4) Quando Busi "ci prova" con la Gruber.















sabato 2 ottobre 2010

"..E dunque..."?

Spesso ci si scontra con l'ottusità e l'indifferenza della gente. Spesso ci sembra di passare per intelligenti, vivaci, acuti...e invece passiamo per stupidi.
E tutto questo per un mancato comune modo di vivere e di "sentire" (non in senso uditivo, ovviamente) la vita.
Ieri a uno sportello per una visita, vado a farmi "accettare"...Non so riferire cos'ho provato, ma ero contento di rivedere la stessa persona con la quale avevo fissato l'appuntamento. Non so...lo chiamo quel godimento delle coincidenze, quasi a supporre: "è la stessa ragazza dell'altra volta, quindi sarà più facile spiegarmi". Il godimento delle coincidenze avviene anche quando dici: "Toh! Che combinazione, abitiamo vicinissimi!!!" Solitamente uno è entusiasta, ride...l'altro è serio, laconico e dice: "Sì".
Dunque le rivolgo la parola così: "Mi sembra che era lei che mi aveva fatto l'impegnativa".
Questa donna era corvina, riccia, una bellezza mediterranea sui 38 anni.
La sua risposta non si fa attendere, cade dal cielo come una meteora spenta:
"...E dunque...?"
E io: "Come...e dunque"?
Ma come si fa rispondere a una persona "e...dunque?" (leggi pure: che cazzo vuoi?)
Cosa si può rispondere a un "...e dunque...?" Certe risposte spiazzano, spiazzano e basta.
Un po' come quello che ti dice: "perché mi hai salutato?" "Perché lo vuoi sapere?"
Che cazzo rispondere? Forse queste persone bisognerebbe prenderle, lavar loro la faccia nel cesso, utilizzare i loro capelli a mo' di scopino.
Che rispondere? "Niente....ero semplicemente incuriosito e rallegrato dal fatto che lei era la stessa persona dell'altra volta"?
La gente non gode, non si stupisce, non ha meraviglia, quando lavora è una macchina.
E allora uno dopo torna a casa e si fa una sega simbolica, astratta, con se stesso (in questo caso con gli amici del mio blog) per la mancata comprensione, la mancata intesa. Un piccole ponte che si stacca, un balcone che frana sotto i piedi...La lamentela è un po' la masturbazione e la soddisfazione di una piccola, piccolissima frustrazione.
Poi bisogna rialzarsi...La vita è così, passa anche dall' "e...dunque..."?
Hai voglia poi di lamentarti, ma la vita è fatta di sta gente. A Milano ti puoi fare solo le "pippe", quelle mentali, quelle fisiche e quelle di cocaina.
Ma in fondo è bella questa vita "intransitiva", retrovolta, autoreferenziale? Una vita fatta di "pippe", di nutrimenti compiaciuti di noi stessi perché gli altri ci rifiutano? I rifiuti vanno dalla A alla Z dall' 1 al 1000 in ordine crescente...ma la vita passa anche dall' "e...dunque".